Trasferimento su splinder
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Quezal
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mercoledì, aprile 04, 2007
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Precipita con ali di piombo
Dea alata che diviene polvere
Manchevole del conforto
Di una pioggia d’argento
La grandine sporca e ferrosa
Si accanisce sul mio mantello
Su un cuore amaro che brontola
Ci si scaglia col suo martello
Scarnificando i dubbi
Con lo sguardo che ora sanguina
E tutto intorno tace e trema
E la sabbia nera scivola
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venerdì, marzo 30, 2007
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Etichette: discesa, inferi, versi sparsi
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domenica, marzo 25, 2007
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Etichette: apparire, Garante per la privacy, gossip, Vallettopoli, vip, Vip-gate, Vittorio Emanuele di Savoia, Woodcock
In una articolo del Corriere.it (leggi l'articolo) ho scoperto che la multinazionale McDonald's si sta muovendo per cercare di modificare la sua reputazione per quanto concerne il trattamento del lavoro, giustamente chiamato McJob in termini dispregiativi e negativi (un lavoro di basso prestigio, poco stimolante, temporaneo, senza benefici di alcun tipo e dalle poche possibilità di promozione [cito dall'articolo]). Il termine si può trovare nel dizionario d'inglese di Oxford.Una lemma che i dirigenti dell'azienda del panino più schifoso e diffuso del mondo vorrebbero modificare con un'accezione positiva.
Ma anche se la McDonald's, attraverso le devastanti e imponenti campagne d'immagine, spesso fa presa sugli stakeholders di tutto il mondo e successivamente sul pubblico e sui consumatori (mi spiace per loro), di certo non può convincere i propri dipendenti.
Mettiamo da parte il lavoro precario e i contratti di sfruttamento part-time , perchè ormai tutto il mercato del lavoro ha preso questa brutta piega.
Parliamo invece della condizione dei lavoratori dipendenti. Essi non possono iscriversi a un sindacato (questo vale un po' per tutte le sedi del mondo, perfino in Italia dove a volte i sindacati almeno fanno rumore, unica eccezione in Svezia e in Irlanda, ma solo dopo una lunga lotta) pena il licenziamento immediato. Da ciò derivano tutte le problematiche di un lavoro di sfruttamento:
i dipendenti spesso lavorano in ambienti nocivi alla salute, lavorano più dell'orario del proprio contratto, le minoranze etniche vengono spesso discriminate e trattate attraverso tecniche di mobbing. I lavoratori spesso vengono assunti in base a una bassa estrazione sociale, a un livello di istruzione infimo, in base all'etnia di appartenenza e al colore della pelle. In pratica la gestione delle assunzioni dell'azienda pesca spesso dal più misero e diseredato livello del proletariato dei paesi colonizzati dal Mcpanino, in modo da ottenere lavoratori a basso costo in ogni caso.
A questo punto mi sembra adattissimo il termine McJob, anzi suggerirei al Oxford English Dictionary l'introduzione della lemma McMob.
Approfondimento: Cosa c'è di sbagliato in McDonald's?
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mercoledì, marzo 21, 2007
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Etichette: lavoro precario, mcdonald's, McJob, McMob, mobbing, sfruttamento
Il giornalista di Repubblica è stato finalmente liberato. Siamo tutti contenti di questo lieto fine. Abbiamo temuto, come intera nazione, per la sua vita.Fortunatamente è andata bene.
Ho letto tanti articoli e reportage di Mastrogiacomo e lo ritengo un grande cronista e inviato di zone di guerra. Ma bisogna pensare che il suo mestriere è fatto purtroppo anche di questi rischi.
Ora vi spiego perchè.
La sequela di sequestri ed assassini dall'Iraq, dopo anni, si è spostata in Afghanistan. Due paesi distrutti dall'invasione anglo-americana e oggi devastati dalla guerra civile, dove militano sacche di ribelli e milizie occidentali che tentano di mutare i giochi di dominio. Spesso queste fazioni armate, oggi i "talebani", ieri in Iraq gli sciiti, i seguaci di Al Saadr, AlQaeda, sono indirettamente finanziate e fomentate o addirittura inventate dalle politiche occidentali, in modo da creare diversivi per destabilizzare contesti mal visti dai colonizzatori, e anche per costruire moventi per perpetrare i delitti di guerra. Nella maggior parte dei casi sono semplici delinquenti che sfruttano la risorsa del sequestro a scopo di estorsione. Altre volte i delitti sono commessi dagli stesi invasori nello scopo di criminalizzare i talebani che devono necessariamente essere additati come terroristi. Ma lo scenario è ancora più complesso e caotico in questo grande stato perseguitato dalle potenze mondiali da più di un secolo (causa la sua importanza strategica per oleodotti e oppio). Oltre ai militari USA, inglesi, italiani,ecc vi sono forze mercenarie assoldate dalle multinazionali che hanno investito nell'invasione del paese, le quali milizie contribuiscono all'orrore della guerra in quanto libere di agire indistrurbate.
Mastrogiacomo, come tantissimi altri giornalisti inviati o free lance, sono coscienti di rischiare la vita, perchè rappresentano sempre l'unica fonte di verità osteggiata dagli anglo-americani. Forse il giornalista di Repubblica aveva scoperto qualcosa che non si deve far trapelare al mondo occidentale? O forse si stava avvicinando troppo alla verità? Vi ricordate Giuliana Sgrena? In quel caso gli americani cercarono direttamente di ammazzare la giornalista del Manifesto perchè era una presenza scomoda...
Inoltre, chissà perchè, quest'ultimo sequestro, l'onda mediatica creatasi attorno, ha celato ai più la notizia della grande offensiva (e strage di innocenti) che gli americani starebbero compiendo ai danni dei talebani e dei civili. Infatti si sa che è partita e niente più. Perciò vengono presi di mira i repoter: elementi potenzialmente destabilizzanti che, una volta sequestrati, possono attirare le attenzioni dei media del mondo.
Non dimentichiamoci che stiamo discutendo nel contesto di un paese flagellato dalle guerre. Dall'inizio della guerra e della colonizzazione americana nel 2001 si contano decine di migliaia di vittime, mezzo milione di profughi, rifugiati nei paesi vicini, in un territorio considerato il più minato del mondo, dove la popolazione vive nella miseria assoluta.
La sensazione che trapela dall'Afghanistan ci suggerisce che i terroristi-talebani siano in stretti contatti con le forze anglo-americane e che i veri talebani in realtà siano uniti con la popolazione in una vera e propria resistenza contro gli invasori.
Mastrogiacomo indagava su questo argomento?
Approfondimento: La distruzione dell'Afghanistan (su disinformazione.it)
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lunedì, marzo 19, 2007
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Etichette: Afghanistan, colonizzazione, Mastrogiacomo, sequestro, talebani, verità
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giovedì, marzo 15, 2007
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mercoledì, marzo 14, 2007
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