mercoledì 28 febbraio 2007

Governo si governo no: è la terra dei cachi!


Siamo alla resa dei conti. Come al solito per uno/due voti di eminenti e inquietanti figure politiche (tipo Andreotti) ed emeriti voltagabbana(ma quelii sono sempre esistiti), la combriccola di Prodi è sull'orlo della nuova sconfitta. Oggi alla fine scopriremo se esiste una maggioranza o no.
Ma siamo proprio sicuri che sia mai esistita?
Perchè dall'aprile 2006 io me lo sono sempre chiesto.Si perchè una maggioranza c'è sempre stata: quella della poltrona.Tutti uniti nello schieramento di CENTRO-sinistra per avere il proprio posto istituzionale.Vi ricordate come fecero: a me questo, a te quello, a lui quell'altro, anche a chi non ha neanche raggiunto i voti necessari per essere eletto.
Ma la maggioranza politica non c'è mai stata. E non ci sarà mai. Almeno per dare una scossa forte,per attuare le riforme radicali a questo paese, in balia dell'ultra-capitalismo globale, che strombazzano a lungo andare.
Penso purtroppo che non sia così distante la differenza che separa questo governo morente da quello scellerato del Berlusca: rimangono comunque tutti servi dei poteri economici, anche internazionali, più forti della politica italiana.Forse Silvio era pure più coerente perchè agiva per se stesso, facendo parte attivamente dei poteri forti.
Mah.Con ciò non rinnego le poche cose buone fatte da Prodi e, come dire, mi accontenterei del meno peggio, come ho già fatto alle elezioni dell'anno scorso. E forse le cose sarebbero andate diversamente se il vecchio governo di destra non avesse fatto una legge elettorale allucinante atta a far vincere chi perde. Ma forse no. Anche un ipotetico governo del Biscione sarebbe andato irreversibililmente in crisi....
Speriamo bene....

sabato 24 febbraio 2007

E' nato il Gruppo Teletè

E' stato pubblicato il blog del Gruppo Teletè:
una nuova community che porta avanti la diffusione della letteratura e l'educazione alla lettura.
Fateci un salto e iscrivetevi.Non ve ne pentirete.

domenica 18 febbraio 2007

Allarmi mediatici

E' davvero inconcepibile l'allarmismo creato dalle forze politiche e dalle figure istituzionali, diffuso a spron battuta da tutti i mezzi di comunicazione, sulla manifestazione di Vicenza. Ma quando mai si è visto che una dimostrazione indetta a favore della pace debba essere violenta? Perchè è antiamericana, ci dicono i filoamericani,che non comprendono o non vogliono capire cosa significa vivere fianco a fianco alle basi militari,subire l'inquinamento ambientale, psicofisico e culturale di una servitù (ed è proprio il caso di usare questo termine visto il rapporto diplomatico tra USA e Italia).C'erano i movimenti, i noglobal(come li chiamano ingenuamente), i partiti radicali ed estremisti e i sindacati;si, ma in realtà c'era tutta una comunità di una città bistrattata dallo Stato e sfruttata fino all'ultimo metro quadro.Mi pare di riconoscere in questo piccolo centro del nordest la battaglia mai combattuta delle servitù sarde, che compongono i 2/3 dell'intero territorio nazionale sfruttato ai fini militari.Migliaia e migliaia di ettari di basi e poligoni che ogni anno producono malessere,pericolo,incertezza,e morti taciute.
Ma questa è un'altra storia che i media non ci raccontano.Invece questi ci sciorinano una presunta, potenziale azione violenta di un corteo per la pace.Ci mettono sul chi va là, pronti a condannare i "soliti" facinorosi. Indottrinano il pubblico a svilire l'importanza di un atto forte contro lo strapotere militare e ideologico americano.
Perchè le tv,le testate di giornali,i media in generale sono logicamente guidati dai nostri,tutti italiani, poteri forti, i quali hanno una folle paura che nasca una coscienza importante e una consapevolezza vera dello scempio dei nostri tempi.Non possono permettersi di affrontare un movimento pacifista di milioni di persone,che a mio parere esiste, silente, in attesa di essere svegliato. Governo, opposizione, polizia perderebbero il confronto, se si giocasse con le regole democratiche. Ma spesso le regole cambiano durante la partita, e allora acciuffano dei terroristi usciti da non so dove, e li accomunano ai sindacalisti, ai movimenti, ai centri sociali, ai cittadini di Vicenza(?).Eh così va il mondo.E così è sempre andato, come ci insegnò Macchiavelli tanti tanti secoli fa'.
Comunque,oltre al grande successo di una protesta civile e legittima, un altro fatto positivo c'è stato e forse,dico forse, potrà essere di lezione per il futuro.L'intelligente questore di Vicenza ha ordinato alle forze dell'ordine di tenersi distanti dalla manifestazione e di non venire mai a contatto con i partecipanti al corteo.Una nota positiva perchè, come ho già ribadito tempo fa per quanto concerne gli scontri negli stadi, spesso le provocazioni, i primi screzi tra fazioni, e gli stessi black-block saltano fuori dalle file degli sbirri.Azioni che altrettanto spesso sono strumentali a obiettivi più grandi (vedi Genova G8). Insomma ieri si è dimostrato che si può manifestare senza cani da guardia, perchè nessuno ha interesse a distruggere e a fare male al prossimo.Altrimenti ci si trasforma esattamente come coloro contro i quali si protesta. Amen

venerdì 16 febbraio 2007

Leggero

Libero di volare come un petalo di rosa su una brezza.
Libero di esprimere tutto ciò che sento senza paure.

L'aria è pungente e rapisce il mio animo,
scorgo i tuoi grandi occhi e ti spavento,
non so che faccio ma sono lì all'interno del mio sogno.
Tremo. Pezzetti di vergogna mi tartassano le gambe, le mani, il cuore.

Libero, il desiderio di un abbraccio morbido.
Libero di abbandonarsi su un cuscino di foschia.

Fool o giullare comincio a parlare
lascio scorrere il flusso delicato
delle gocce emozionali del sentimento
che ho da offrirti che dedico a te.

Ma sono confuso, timido e imbarazzato
quasi trattenuto da un'orda di fantasmi di ghiaccio.
Mi fermo, riparto, sto cadendo, ritorno.
Raccolgo la mia coscienza e la servo su un vassoio d'argento.

Avrei dovuto cullarti tra i versi di Longley
Avrei potuto posare il tappeto di petali rossi
Avrei sottratto Orione dalle stelle
per cingerti e farti mia bellissima prigioniera
avrei avuto il coraggio di osare di più?

Libero di perdermi nella luce dei tuoi occhi
Libero di rendere giustizia alla tua bellezza con la più bella delle poesie
Libero di gettarmi a occhi chiusi nel Jing del tuo cuore
Libero di ascoltare la tua voce come un moderno Giasone presta attenzione a Chirone

domenica 11 febbraio 2007

Lo sfacciato imperialismo americano

Oggi il Guardian ha pubblicato i piani dell'amministrazione-regime Bush sul possibile piano d'attacco all'Iran. Come mi mancano i tempi nei quali gli Stati Uniti governavano il globo con strategie silenti e indirette, e soprattutto quando non cercavano di stabilire un nuovo ordine mondiale.
La tattica, portata avanti dal vice presidente USA Dick Cheney, guiderà nel Golfo Persico uno schieramento impressionante di navi da guerra che inevitabilmente si incroceranno con quelle iraniane.La campagna di diffamazione dell'immagine dell'Iran e dei suoi governanti è già partita da tanti mesi.Ora sta partendo la propaganda di guerra.Ma credono davvero che possano fare tutto ciò che vogliono,incuranti dell'opinione pubblica mondiale?Credono veramente che questa sia la strategia giusta per riportare gli USA nella posizione di paese leader?
A mio modesto parere, tutto ciò non interessa all'amministrazione repubblicana.Non è importante la morte e la distruzione di stati e delle popolazioni, non viene considerata, o almeno in parte, la supremazia sulle risorse energetiche (il petrolio),non sono rilevanti le contrapposizioni ideologiche fomentate fino allo scontro duro e globale tra Occidente e Islam.Tutto ciò è solo una scusa, un po' come l'inesistente Bin Laden, o come le armi chimiche e batterialogiche di Saddam,o come l'11 settembre...E' sempre stata solamente una scusa per trarre più profitto possibile.Dietro Bush sappiamo tutti che ci sono le grosse multinazionali del petrolio, delle fabbriche di armi e dell'edilizia che ricostruisce ciò che la guerra distrugge.Ecco, io penso che Bush-Cheney non abbiano nessun interesse o ideologia o scopo supremo, sono semplicemente degli amministratori delegati che operano nell'ambiente pubblico per le aziende private che hanno permesso loro di vincere le elezioni.Perciò penso che l'unica strategia che pongono in atto sia quella del profitto economico per queste e molte altre corporations. E lo fanno in maniera spudorata, proprio come agiscono le multinazionali, forti dell'immensa ricchezza che possiedono.
Quindi non importa se causano morte e distruzione, o se ,come ha dichiarato l'economista Lyndon LaRouche,con l'attacco all'Iran si rischia fortemente una guerra mondiale, paragonandolo all'invasione di Hitler sulla Polonia come innesco per un conflitto globale.Anzi, come la storia insegna, la guerra porta profitti e tanti.L'azione sconsiderata del governo-corporation USA ha il suo obiettivo, ma questo non è politico e non lo sarà mai.Non si preoccupano delle conseguenze per i cittadini americani, o per l'economia dello Stato che sta andando a picco (si prevede una crisi del sistema economico globale che coinvolgerà tutto il pianeta).Bush&Cheney vogliono ottenere profitti e basta.
E allora si dovrebbe far affidamento sulle elezione presidenziali e sui democratici.Si, in teoria.Perchè confidare sulle elezioni democratiche di questi tempi, in qualsiasi paese "Libero", è pura follia, visto che sono quasi sempre truccate o manipolate.Eppoi le vince spesso chi detiene più potere economico e perciò più mezzi di cominucazione di massa.Inoltre i democratici USA non sono mai stati tanto differenti dai repubblicani, e quindi anche se avessero la meglio, non mi aspetto una svolta.
Mah...il mondo va a rotoli.Forse ci vorrebbe una bella dose di cinismo e bisognerebbe aspettare il previsto collasso economico globale per arrivare a una cambiamento vero, che speriamo non porti a una nuova guerra.Comunque ci si può opporre a questo schifo ,combattere con i mezzi del cittadino comune e sperare in un futuro migliore.Tanto, come si dice, la speranza....

giovedì 8 febbraio 2007

Finalmente PACS

In un mondo oramai diverso,solo gli ottusi e i bigotti non riescono a comprendere l'importanza di una legge che tutela la stragrande maggioranza delle unioni tra cittadini.Mezza Europa "Occidentale", compresa la cattolicissima Spagna, ha dato una regolamentazione statale a questo impellente problema.In Italia invece c'è ancora chi si arrocca nelle posizioni conservatrici e e ultracattoliche,supponendo che così facendo si svilisce il valore del matrimonio.Un valore che per tanti non ha più il significato delle passate generazioni,e anche se fosse, è diventuto un punto d'arrivo irragiungibile.
Proviamo a far ragionare questi idioti di politici che difendono le posizioni del Vaticano.Ah si, il Vaticano: beh, è facile intuire che il potere spirituale che opera sulle persone è già da tempo ai minimi storici.Hanno provato a eleggere un Papa tedesco proprio perchè in Germania il cattolicesimo è divenuta la quarta religione praticata.Perciò i cardinali e tutto il resto della banda "Ruini" temono di perdere definitivamente la poca presa sui fedeli con il declassamento del matrimonio a livello civile.
E' semplice: se prendiamo esempio da una coppia etero-classica, questa dovrà avere le condizioni economiche ideali per raggiungere il matrimonio,perchè si presuppone che due sposini abbiano una casa,un reddito che consenta di vivere e di fare e mantenere figli,una sorta di stabilità,visto che il matrimonio è per sempre.Ma al giorno d'oggi nulla è stabile.I soldi non ci sono, a meno che non si è già ricchi (vedi i politici che si schierano contrari alle coppie di fatto).Il lavoro non c'è e quando c'è è sfuggente,non è sicuro (vedi flessibilità=precarietà).E infine non si può neanche tentare di portare avanti un progetto familiare perchè le banche ti rifiutano qualsiasi tipo di garanzia,ad esempio se vuoi un mutuo per la casa(che già di per sè è un paradosso, visto che la banca ti sta incatenando per tutta la vita), se non hai un reddito pari al prodotto interno lordo del Lussemburgo.Ciò vale anche per le coppie omosex, ma soprattutto per i cittadini divorziati che non intendo ricascare nel fallimento del matrimonio (e questi sono davvero tanti al giorno d'oggi).
In una società che ha cambiato radicalemte faccia, dove le persone coabitano nella stessa casa per sopravvivere alla precarietà (conoscete la sit-com "Friends"?Non è tanto distante dalla realtà),dove le persone che si amano sono costrette a rinviare la propria unione per mancanza di risorse(vi rendete conto che cosa vuol dire pagare un affito che porta via, quando va bene, i 2/3 dello stipendio medio?),come è possibile sposarsi?Nella nostra società capitalista il mercato ci spinge al consumo sfrenato e riduce il cittadino-consumatore ad essere solo e isolato, in modo da renderlo impotente di fronte alle leggi del consumismo.E' per questo motivo che il matrimonio è una risorsa per l'economia, perchè comunque si raggiunge tardi e dopo tanti e tanti sacrifici che soddisfano il mercato. Le unioni di fatto possono rompere questa pratica sociale arcaica che oggi porta malessere nella società.Se tutto va bene alle camere, i Pacs regaleranno i sacrosanti(non per la Chiesa)diritti che i cittadini che scelgono una vita di convivenza devono avere per principio e tutela, per difendersi dallo strapotere dei corpi sociali e delle leggi economiche.Eppoi io mi chiedo:se le corporations hanno una loro definita identità sociale e giuridca, con diritti e leggi atte a tutelarle, perchè non possono averla anche solo due persone comuni che sono mille volte più umane di un mostro disumano come una multinazionale?
Buonanotte

martedì 6 febbraio 2007

Versi sparsi

Questo è il ritornello di una mia canzone.Credo di sentirmi in questo stato ora....

Morde il freddo in questa città
Come se il clima non mutasse mai
Basta pensare un momento a te
Subito il sole ritorna a scaldare il mio cuore

...per te.Anche se l'altro giorno dopo che ti ho vista è stata davvero
dura, perchè non ho fatto nulla per avvicinarti, per parlarti.Ho incrociato il tuo sguardo, i tuoi occhi grandi e ho avuto paura... Perciò ti dedicherei tutti questi versi:

Colpevole

L’etere è gelida per la tua presenza
La piazza è straripante di nessuno
Vuota e assolutamente affollata
Gremita di tutto il tuo splendore


I tamburi pestano e saltano
rimbalza il ritmo tra gli alberi e i pali
L’aria è una lastra di brina secca e fredda
Una presenza astratta sfiora la mia mente

Colpevole di non aver parlato
Colpevole di non avere azzardato
La mia occasione è li ancora in piedi
Cigolante su scale di cristallo

L’avverso passa dinnanzi a me
Ma non importa adesso è passato
Sincronica danza eskimese
Corregge la febbre della folla

Sola seduta al freddo
Aspettavi solo me forse
L’ansia corre l’angoscia mi sorprende solo me forse
Occhi che sfuggono e cadono in vuoti pieni
Mani vogliose di accarezzare
Labbra cucite per non confessare

Colpevole di non averlo urlato
Colpevole della paura e del nulla
La mia occasione è li ancora in piedi
Cigolante su scale di cristallo

domenica 4 febbraio 2007

Ipocrisia del calcio (della società)

Ragazzi miei,ma come si fa ad accettare tutto quello che accade in questa malandata società di calciofili?
IL mondo del pallone chiude!E' morto,anzi è stato ucciso un poliziotto!Come se fosse una novità.Credo che sia insito nei rischi di un mestriere coraggioso e allo stesso tempo avvilente.Ma pensateci bene: tutto questo strombazzamento istituzionale, tra ministri,commisari delle federazioni e maremoto mediatico non sarà solamente il solito modo ipocrito per celare il forte malessere sociale che tocca i massimi livelli da quarto mondo nel sud-Italia e in particolare in Sicilia? Non sarà, forse, che la platee calcistiche e le tifoserie rispecchiano lo stato del degrado delle nuove generazioni di ragazzi privi di un benchè minimo straccio di valore e di sicurezza, che sguazzano impantanandosi nel meraviglioso mondo della precarietà?
A voglia a dire che sono poche frange politicizzate di teppisti.Oggi sempre più giovani non credono più nelle ideologie totalizzanti di destra o di sinistra che siano.Forse possono avvicinarsi per sentirsi nel gruppo,ma neanche il capo ultras più convinto non crede in queste cose.
Mi sa che qui nessuno ammette che i gruppi organizzati di tifoserie rappresentano un modo di vivere e sfogare il malessere di soggetti singoli e isolati,i quali hanno solamente questo vincolo ultras per sentirsi appartenenti a qualcosa e con qualcuno.
E nessuno si azzarda a descrivere che questo malessere è insito anche nelle forze dell'ordine che vengono manipolate dai poteri forti per mantenere sotto controllo le zone e le aree più a rischio, o per creare un polverone che nasconde altri fatti.Nessuno, se non gli ultras, sa quanto possa essere aggressiva la polizia o l'arma dei carabinieri in situazione del genere (ma anche ormai nelle manifestazioni pacifiche e non di cittadini!).Sono perfettamente in grado di creare il pandemonio, stuzziacando o caricando i gruppi di "tifosi", dal nulla, senza subire provocazioni, o per ordini dall'alto.
Insomma questo grande brodo di minchiate mediatiche sul sacrificio di un poliziotto mi sembra eccessivo.Se si pensa che troppo spesso normali cittadini improvvisamente compiono stragi in famiglia perchè non gliela fanno più a vivere e sopravvivere.
A mio modesto parere lo starnazzare "il cambiamento" è solo un belato di un coro di idioti ipocriti che devono aquietare la popolazione e assicurare alla gente che possono ancora garantire la sicurezza fisica e materiale.Ma le persone come noi, come voi, come tutti sanno perfettamente che da tempo ormai le istituzioni hanno perso il controllo e la sorveglianza a scapito dellla dura legge del mercato.
E infatti proprio questo imperativo economico che purtroppo fa girare questo mondo globalizzato spingerà e farà pressione per far ripartire il carrozzone pallonaro, perchè non si può rinunciare alle partite in TV.Loro, le multinazionali dei media, hanno pagato i diritti televisivi, perciò si deve giocare, anche se muoiono le persone.Altrimenti faranno una bella causa di risarcimento e rimoborso per il capitale investito e affonderanno l'economia di una realtà già in crisi.
A voglia a dire:-Si fremi per un anno il calcio!-.IMpossibile.
No; si farà come sempre:piccolo stop and go.Nelle estreme conseguenze si giocherà senza il pubblico sugli spalti,sempre in casi limitati,tanto lo svuotamento degli stadi è un processo gia avviato da tempo.Acceleriamolo.Le TV sono assicurate per il loro spettacolo e la gente sta al "sicuro" a casa.
Buonanotte

The show must go on

Come al solito le cose non vanno come le hai pensate,come le hai desiderate.
In più ci si mette pure una buona dose di sfortuna.
Comunque credo che io debba rimanere con un approccio positivo,anche se non ho fatto l'incontro con la persona che desidero conoscere, anche se ieri ho spaccato ma voiture, anche se la mia ex mi crea problemi ed impedimenti nella vita sociale anche se non la vedo e non la sento.
Si è vero,tutto sommato sembra che fossi entrato in un accettabile sogno e mi sia improvvisamente risvegliato con un incubo.Ma nella vita c'è molto di peggio.Ho tanto e sono fortunato,e anche se ieri ha vacillato,non voglio perdere la speranza nelle persone che ritengo degne di rispetto e affetto.
Che strano non ho mai scritto una canzone per una situazione simile.Mi sa che devo farlo!
Inoltre non perdo la speranza di conoscere e cogliere quel fiore colorato che profuma di buono,che ha dato senso a questi giorni di crisi e mi ha regalato una buona dose di verve e di curiosità.

sabato 3 febbraio 2007

Dove il mondo mi sorriderà

Oggi è un giorno nuovo.
Il dolore alla schiena sta passando, e sono abbastanza contento.E anche se forse non partirò più per la mia amata Lisbona, causa mancanza di accompagnatori e incomunicabilità con la capitale portoghese,sono stranamente e piacevolmente di buon umore.
Stasera forse La vedo.Mi interessa molto.Voglio veramente conoscerla.Sono incuriosito dal suo essere così simpatica,allegra,sembra che abbia dentro una voglia incontenibile di vivere.Inoltre è affascinante la sua generosità verso il prossimo e verso i più deboli e sfortunati, dato il lavoro che fa,voglio capire se è veramente una cosa che viene dal suo cuore.Eppoi è un sacco carina, ha un sorriso bellissimo,un portamento e una gestualità accattivante, mi piace il suo taglio di capelli e le sue linee e forse la sua semplicità (sempre se è come penso).
Le dedicherei una mia canzone che si intitola Mare d'incertezze,così sarebbe più facile.

venerdì 2 febbraio 2007

Oggi

Ciao, in questi giorni le giornate sono po' un tutte grigie e identiche.
Ma forse in quei pochi minuti dell'intera giornata a volte si accende quella scintilla che ti fa vivere per davvero.
Martedì mentre suonavo le mie canzoni ho provato qualcosa di più grande come non era mai successo.I pezzi sono miei, raccontano la mia vita, ma martedì scorso sono divenuti, come dire, parte di tutte le canzoni scritte e suonate, come parte di tutta la musica.Mi piacerebbe farle sentire, non per il gusto di esibirmi,ma per condividerle con l'altro che sicuramente può capire delle semplici e/o complesse emozione umane.
Ma ieri è accaduto un altro fatto importante: non ne sono sicuro ma forse ho intravisto la bellezza (interiore ma anche estetica) in una persona.Vorrei conoscerla meglio per capire se il mio istinto e le mie senzazioni, che solitamente non sbagliano, mi dicono giusto.

Oggi


Ciao
Oggi ho aperto il mio blog.E parlerò di tutto ciò che mi passerà per la testa.
Pronti?