Libero di volare come un petalo di rosa su una brezza.
Libero di esprimere tutto ciò che sento senza paure.
L'aria è pungente e rapisce il mio animo,
scorgo i tuoi grandi occhi e ti spavento,
non so che faccio ma sono lì all'interno del mio sogno.
Tremo. Pezzetti di vergogna mi tartassano le gambe, le mani, il cuore.
Libero, il desiderio di un abbraccio morbido.
Libero di abbandonarsi su un cuscino di foschia.
Fool o giullare comincio a parlare
lascio scorrere il flusso delicato
delle gocce emozionali del sentimento
che ho da offrirti che dedico a te.
Ma sono confuso, timido e imbarazzato
quasi trattenuto da un'orda di fantasmi di ghiaccio.
Mi fermo, riparto, sto cadendo, ritorno.
Raccolgo la mia coscienza e la servo su un vassoio d'argento.
Avrei dovuto cullarti tra i versi di Longley
Avrei potuto posare il tappeto di petali rossi
Avrei sottratto Orione dalle stelle
per cingerti e farti mia bellissima prigioniera
avrei avuto il coraggio di osare di più?
Libero di perdermi nella luce dei tuoi occhi
Libero di rendere giustizia alla tua bellezza con la più bella delle poesie
Libero di gettarmi a occhi chiusi nel Jing del tuo cuore
Libero di ascoltare la tua voce come un moderno Giasone presta attenzione a Chirone
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